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13 - Set

Dolori da running: scopriamo di più sulla tallonite in 5 step

È proprio il caso di dirlo: anche i runner hanno il loro tallone d’Achille. Una zona nascosta del piede ma che può scoprirsi debole e procurare dolore. Scopriamo di più sulla tallonite da running: ecco 5 cose da sapere.

1. Che cos’è la tallonite

I difetti della corsa, l’overtraining e il peso del corpo, possono infiammare il tallone e sollecitarlo a tal punto da provocare la tallonite, quel dolore diffuso che si irradia dalla parte posteriore del piede. Il termine definisce una condizione dolorosa appunto, piuttosto comune tra gli sportivi ed in particolare in chi pratica running. Durante questa disciplina infatti, i piedi subiscono un intenso e ripetuto stress, causato dall’impatto con il terreno. Nei casi più gravi possono verificarsi delle lesioni in grado di compromettere la normale funzionalità di piede e tendini.

2. Le possibili cause

La tallonite da running può essere causata da:

  • Una borsite, ossia l’infiammazione delle borse sierose retro calcaneari.
  • Una fascite plantare, ossia l’infiammazione della fascia plantare causata da un sovraccarico tipico degli sport che sottopongono il tallone ad impatti ripetuti, come ad esempio il running.
  • Una tendinopatia con abuso di carico ai danni della zona calcaneare.
  • Scarpe non adeguate.
  • Alterazioni posturali.
  • Sovrappeso.

3. La sintomatologia

La tallonite da running si presenta come uno stato doloroso a carico del tallone, definito tatalgia plantare, tallodinia o semplicemente dolore calcaneare che si irradia dalla parte posteriore del piede. La sintomatologia può essere più o meno intensa e interessare anche un solo piede ed essere aggravata da problemi di tipo anatomico, come il piede cavo. Il mattino è il momento in cui il runner soffre di più. Il dolore al tallone può attenuarsi svolgendo i primi movimenti, per poi riaccendersi nel corso della giornata con la ripresa del workout.

4. Come curarla

Il primissimo intervento, una volta individuato il problema, è quello di recarsi dal medico per accertare da dove ha origine il dolore al tallone. In questo modo si eviteranno meccanismi compensativi che vedono il runner limitare il carico sul piede dolente, adattando la postura e la deambulazione. Questa pratica sul lungo periodo è piuttosto dannosa per ginocchia, bacino e colonna vertebrale. Ad ogni modo il rimedio più efficace rimane sempre il riposo e la sospensione del workout. La tallonite da running, infatti, solitamente guarisce nel giro di due settimane.

4. Lo stretching e le scarpe giuste sono amici dei talloni

Nel caso in cui sia la fascite plantare a causare la tallonite da running, allora è consigliabile effettuare degli esercizi di stretching nella zona plantare, in quella del polpaccio e del tendine d’Achille. Ricordate che anche le scarpe adatte possono fare la differenza in caso di prevenzione e al fine di evitare di aggravare la situazione. Infine, no agli sforzi eccessivi!

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