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27 - Nov

Snowboard e sci: gli infortuni più comuni e i falsi miti sugli incidenti

Senza dubbio tra gli sport invernali più praticati e amati, sci e snowboard sono tra le attività più divertenti e adrenaliniche: in un mix di neve, tecnica e velocità, questi due sport vengono praticati in tutto il mondo e spesso vengono (erroneamente) associati ad attività ad alto rischio d’infortuni: vediamo quali sono gli infortuni più comuni e sfatiamo qualche mito sulla loro pericolosità.

Sci e snowboard: sono pericolosi?

I dati diffusi dal Sistema Simon (sorveglianza epidemiologica degli incidenti in montagna) dell’Istituto Superiore di Sanità sono chiari e confutano la credenza secondo cui questi due sport sono più pericolosi della media delle attività sportiva. Solo in Italia sono oltre 2 milioni e mezzo coloro che praticano sci o snowboard; considerando  il tempo speso sulla neve a sciare, si arriva a un totale di 20 milioni di giornate all’anno mentre ogni anno i decessi legati alla pratica di questo sport (incluse le valanghe e decessi naturali) sono solo qualche decina. Un numero decisamente esiguo se paragonato alle oltre 5 mila incidenti fatali in ambito domestico.

Tra gli accessi al pronto soccorso per incidente sportivo, il calcio o calcetto contribuiscono con il 46%, il basket il 7,8% mentre sci e snowboard soltanto il 5,7% del totale, e sono comunque rari i casi in cui gli incidenti vengono considerati come gravi. Mentre, paragonando sci e snowboard, quest’ultimo risulta leggermente più pericoloso e ciò è riconducibile al fatto che è praticato da persone molto giovani e, il più delle volte, con un livello base di esperienza (e di prudenza). E a peggiorare la situazione c’è anche l’intrinseca acrobaticità di questa attività.

“La maggior parte degli incidenti (73%) avviene per caduta accidentale dovuta a perdita di controllo degli attrezzi – spiega nel rapporto Marco Giustini, epidemiologo dell’ISS – mentre gli scontri sono il 14% sul totale degli eventi. Inoltre uno sciatore ha molta più probabilità di essere colpito da un altro sciatore (85%) che non da uno snowboarder (15%) visto ovviamente che gli sciatori sono molti di più. Circa un infortunio su 5 interessa gli snowboarder, ma i dati ci dicono anche che uno snowboarder ha il doppio di probabilità di essere urtato da un altro snowboarder”.

Gli infortuni più comuni

Per quanto riguarda gli sci, gli infortuni più comuni sono le distorsioni, che occupano il 32% del totale, seguite dalle contusioni (26%), dalle fratture (14%), ferite (9%), lussazioni (8%) e altro (11%). Situazione differente per lo snowboard, che vede al primo posto tra gli infortuni più comuni le contusioni (32%), e a seguire le fratture (24%).

E le ginocchia sono la parte del corpo che più sono interessate dagli incidenti sugli sci, mentre lo snowboard le salvaguarda maggiormente, a discapito degli arti superiori che sono più esposti: nel caso degli sci, gli infortuni riguardano gli arti inferiori nel 53,4% dei casi, mentre quelli superiori il 15,3% e la zona del cranio e della faccia nel 13,4%; per quanto riguarda lo snowboard, gli infortuni agli arti superiori rappresentano il 44,5% del totale, e quelli inferiori il 23%.

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