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22 - Nov

Pronazione e supinazione nella corsa: come riconoscerli e comportarsi

Pronazione e supinazione nella corsa sono piuttosto frequenti. Si tratta infatti dei problemi tipici del podista. Entrambe, nonostante siano movimenti del tutto naturali, e non dei difetti fisici, possono comportare infortuni e dolori, influenzando negativamente il workout.

Scopriamo di più in questo post riguardo alla pronazione e supinazione nella corsa: come riconoscerle e come comportarsi.

Pronazione e supinazione: come riconoscerli

Con pronazione si indica la fisiologica rotazione del piede verso l’interno, mentre la supinazione indica una certa rigidità articolare che non consente di completare il processo fisiologico di pronazione. In conseguenza della quale, il runner appoggia verso l’esterno l’avampiede. Nel dettaglio:

  • La pronazione si verifica quando il piede presenta un appoggio eccessivo verso l’interno. Questo movimento del piede, seppur naturale, carica il peso del corpo verso la parte interna, influenzando negativamente l’intero movimento della gamba, fino al ginocchio. Quando si verifica tale situazione lo si evince anche dal consumo smodato della suola sul tallone, lungo l’area interna e nella zona dell’alluce.
  • La supinazione (o sottopronazione) si verifica, invece, quando il peso scarica sul piede verso l’esterno, e così pure l’appoggio del piede che avviene in senso laterale. Una conseguenza tipica è un sovraccarico sulla gamba che si ripercuote anche sulla tecnica di corsa.

Come capire se avete un problema di pronazione o supinazione

Innanzitutto è importante riuscire a comprendere l’entità e la tipologia di pronazione e supinazione, per poter scegliere poi la scarpa adatta.

Per capire se durante la corsa il vostro piede subisce pronazione o supinazione è consigliabile rivolgersi ad un esperto, in grado di valutare il problema.

Non sottovalutate anche di verificare lo stato delle scarpe da running che indossate di solito per il vostro workout. Il consumo delle suole è un buon indicatore, per esempio. Se disegna una sorta di S, l’appoggio dovrebbe essere stabile. In caso contrario, potreste avere dei problemi.

Come scegliere le scarpe in base al problema

  • In caso di supinazione, è sicuramente utile indossare delle scarpe da corsa in grado di offrire un comodo e pieno supporto. È quindi necessario che la calzatura da running abbia una struttura che garantisca un altissimo livello di stabilità e ammortizzazione. Per rimediare dovete indossare calzature leggere che consentano una maggiore libertà di movimento al piede. Altrettanto importante è la flessibilità della zona centrale interna della scarpa. I runner che hanno questo tipo di problema devono fare lunghe sessioni di stretching per polpacci, tendini del ginocchio, quadricipiti e bandelletta ileotibiale.
  • In caso di pronazione, la soluzione ideale è quella di utilizzare una scarpa da corsa non necessariamente troppo specifica, ma che abbia comunque un elevato livello di ammortizzazione, soprattutto nella zona dell’intersuola. Questo dettaglio renderà possibile un adeguato supporto alla gamba e il massimo comfort, nonostante le continue sollecitazioni. Le scarpe devono avere una forma diritta o comunque una curvatura non molto accentuata, in grado di controllare la stabilità della corsa. Un ultimo consiglio: dal momento che questa impostazione erronea provoca tensione e rigidità muscolare, è opportuno ricorrere allo stretching.
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