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Infiammazione alla caviglia nel calcio: i legamenti la zona dolente

Gli sportivi sono costantemente sotto il tiro degli infortuni. Quando questi interessano i legamenti, il trauma raggiunge l’ultimo stadio di gravità. La caviglia è una zona spesso colpita da infiammazione in seguito all’appoggio errato del piede. L’atterraggio dopo l’elevazione o un trauma da contatto, sono episodi frequenti in sport molto fisici.

Scopriamo sintomi, cause e trattamento dell’infiammazione ai legamenti della caviglia, nel calcio.

L’infiammazione alla caviglia nel calcio

Si tratta di un tipo di infortunio piuttosto comune. L’articolazione ed i legamenti sono messi a dura prova da terreni scivolosi, movimenti scorretti, scontri con avversari.

A seguito di un sovraccarico o di allenamenti troppo intensi, è possibile che si manifesti un’infiammazione che provoca dolore intenso, gonfiore e disagio.

Sintomatologia più comune

I legamenti della caviglia sono bande di tessuto fibroso che hanno la funzione di tenere uniti tibia e perone alle ossa del tarso, chiamate astragalo, calcagno e osso navicolare. L’infiammazione si manifesta con una sintomatologia ben precisa, a seconda dello stato di serietà della stessa:

  • Fastidio;
  • Dolore localizzato, specie alla palpazione;
  • Gonfiore;
  • Bruciore nella zona laterale del piede;
  • Difficoltà a deambulare;
  • Ematoma;
  • Debolezza;
  • Lieve immobilità.

L’infiammazione è una problematica che va curata scrupolosamente, perché è uno di quei fastidi che tende a diventare cronico, come ad esempio la tendinite ai peronei. In questo caso il dolore è localizzato nella parte posteriore ed esterna della caviglia, zona in cui si può riscontrare anche un leggero gonfiore dietro al malleolo laterale.

I fattori scatenanti

L’infiammazione alla caviglia può essere causata da fattori correlati soprattutto ad un allenamento errato. Tra i più frequenti troviamo:

Accorgimenti e recupero

Il recupero, nel caso si soffra di un’infiammazione ai legamenti della caviglia, è ovviamente molto più rapido che negli episodi di lacerazione parziale o completa. Quando compare una sintomatologia associata anche solo ad un fastidio, e non necessariamente al dolore, è bene sempre consultare uno specialista per valutare la serietà del trauma subito.

Nell’eventualità della sola infiammazione, la parte va trattata con antidolorifici ad hoc per lenire fastidio e dolore. Il riposo poi è sempre la raccomandazione principale, come anche la momentanea sospensione dell’attività fisica, sino alla completa guarigione.

I legamenti sono abbastanza vascolarizzati e quindi hanno una buona capacità di riparazione. I tempi di recupero sono soggettivi: si va dai 3 giorni alle 2 settimane. È sempre una buona pratica però, dopo un infortunio, dedicare un breve periodo anche alla rieducazione muscolare e motoria.