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10 - Ago

Conosciamo l’epicondilite laterale: il famigerato gomito del tennista

Nonostante non si abbia memoria di un trauma rilevante, il dolore alla parte esterna del gomito diventa sempre più insopportabile, tanto da impedirci di effettuare semplici movimenti del polso. Potrebbe essere colpa del famigerato gomito del tennista: l’infiammazione dell’epicondilo laterale (epicondilite laterale).

Perché si chiama gomito del tennista

L’epicondilite laterale è una patologia particolarmente diffusa tra chi pratica sport che prevedono un grande carico di lavoro per il polso (tennis, ma anche squash, lancio del giavellotto, scherma). Nello specifico, l’infiammazione riguarda i tendini associati ai muscoli estensori dell’avambraccio che vanno a innestarsi all’epicondilo del gomito.

Le cause dell’epicondilite laterale

Le cause che determinano l’insorgenza dell’infiammazione dell’epicondilo laterale sono, dunque, da ricercarsi nell’eccessivo carico funzionale dei muscoli estensori del gomito. Movimenti errati, muscoli poco sviluppati e attrezzatura non adeguata espongono gli atleti occasionali a questa patologia.

Tuttavia, un trauma (o micro-traumi) ai tendini dei muscoli estensori, che può portare alla degenerazione delle fibre tendinee, espone maggiormente all’infiammazione.

Colpisce solo chi pratica sport?

L’epicondilite laterale è un rischio esclusivo degli sportivi? La risposta a questa domanda è negativa. Il gomito del tennista colpisce statisticamente in numero maggiore tutti coloro che, principalmente per professione, svolgono attività che richiedono movimenti ripetuti del polso, del braccio o l’articolazione del gomito come ad esempio giardinieri o meccanici; potrebbe essere interessato anche chi utilizza il computer.

I 3 sintomi del gomito del tennista

Come riconoscere un’epicondilite laterale in atto? Esistono alcuni sintomi caratteristici che possono farci sospettare l’insorgenza del gomito del tennista. Rimane fondamentale, però, la diagnosi di un medico specialista per distinguere questa patologia da altre a carico del braccio.

Di seguito, i 3 sintomi che manifestano l’epicondilite laterale:

  1. Dolore – Il dolore è localizzato nella parte esterna del gomito. La sensazioni s’intensifica con il movimento del polso e può anche essere diffusa lungo l’avambraccio.
  2. Presa debole – Mancanza di forza nella presa, dolore quando si chiudono le dita a pugno.
  3. Gonfiore – La parte esterna del gomito può risultare gonfia.

Il dolore cresce d’intensità, passando da una fase iniziale nella quale è legato all’azione di mano e polso (soprattutto le torsioni, come aprire un barattolo) a una fase acuta nella quale è presente anche a riposo.

Come prevenirlo in 6 consigli per gli sportivi

La prevenzione del gomito del tennista è un’attività di primaria importanza per tutti coloro che sono maggiormente esposti al rischio di questa infiammazione e coloro che hanno subito traumi all’area del gomito.

Ecco i 6 consigli dedicati agli sportivi per evitare l’epicondilite laterale:

  1. Allenamento sempre dopo riscaldamento – Il riscaldamento è fondamentale per non forzare l’articolazione del gomito.
  2. Stretching – Per preparare l’articolazione all’allenamento, far seguire lo stretching dinamico alla fase di riscaldamento.
  3. Rinforzo degli altri muscoli – Per evitare che tutta l’attività legata al movimento del polso sia presa in carico dai muscoli estensori del polso, è importante rinforzare e mantenere allenati i muscoli di polso e spalla.
  4. Postura e tecnica – Analizzare e correggere gli errori di tecnica e di postura, per limitare l’eccessivo carico di lavoro degli estensori.
  5. Occhio all’attrezzatura – L’impiego di attrezzatura non adeguata alla propria corporatura o settata male (come, ad esempio, le corde troppo tese di una racchetta) possono favorire l’insorgenza del gomito del tennista.

Come trattare il gomito del tennista

Premesso che per una diagnosi precisa della patologia consigliamo sempre di rivolgersi ad uno specialista, in particolare quando il dolore è ripetuto e non occasionale, ecco alcuni consigli per trattare il gomito del tennista.

È anzitutto importante sapere che l’epicondilite è un’infiammazione che ha un decorso naturale (guarisce da sola, anche se raramente la guarigione è completa). Il primo rimedio è, dunque, l’eliminazione di tutte quelle attività che sforzano o mettono a rischio l’articolazione del gomito.

Al riposo, può eventualmente essere associato il ricorso a farmaci antinfiammatori per la riduzione del dolore. Ai fini della prevenzione si consigliano esercizi per il rafforzamento di muscolatura e articolazioni di polso e gomito.

Nei casi più gravi (e rari) del gomito del tennista, che portano a severi traumi dei tendini, è necessario il ricorso alla chirurgia ortopedica.

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