dolore arrampicata

07 - Dic

Arrampicata e dolore: ecco tutti i mali del climber

Il nostro amico Tazio Gavioli ne sa qualcosa: il climbing è uno di quegli sport in cui ci si spinge ai limiti. Si chiede molto al nostro coraggio, alla nostra tecnica e al nostro corpo. Non sono rari, dunque, i dolori legati all’arrampicata che il climber può riscontrare durante o dopo aver affrontato una parete. Di seguito, una selezione dei mali più frequenti connessi con questa attività fisica, per conoscerli e comprendere quali possono essere le cause dei dolori.

Tutti i mali dell’arrampicatore

Dolore alle dita – Mani e dita sono tra le parti del nostro corpo più sollecitate durante l’arrampicata. Oltre ai normali dolori dovuti all’appoggio e allo sfregamento contro la roccia, esistono alcuni traumi specifici piuttosto frequenti tra i climber come ad esempio la rottura di una puleggia delle dita, quella struttura che mantiene i tendini aderenti all’osso o un trauma dovuto all’eccessivo carico dei muscoli della mano durante l’arrampicata.

Dolore al gomito – Un altro male diffuso tra chi arrampica è il dolore al gomito. Il dolore potrebbe essere imputabile all’infiammazione dell’epicondilo. Una lesione che accomuna questo sport al tennis.

Dolore ai piedi – La buona scelta delle scarpette da arrampicata è fondamentale per le performance, ma anche per evitare lesioni . Questo ogni climber lo sa. Per riuscire a cogliere i micro appoggi, però, alle volte si può esagerare con l’aderenza delle calzature. Il dolore all’alluce è un male che riscontrano molti arrampicatori e può dipendere sia dall’attrezzatura sbagliata, che da inevitabili micro-traumi dovuti all’attività stessa. Il dolore non è da sottovalutare, poiché, a lungo andare, potrebbe portare a una patologia come l’alluce rigido.

Frattura dell’astragalo – Un trauma che non è diretta conseguenza dell’arrampicata, ma che è temuta da ogni arrampicatore con un po’ di esperienza. Questa frattura dell’osso del piede è causata da traumi di forte intensità, come possono essere le cadute in piedi dall’alto. Il dolore è intenso e, il più delle volte, lascia pochi dubbi. Ad ogni modo è fondamentale la visita da uno specialista per accertare la natura e la gravità del trauma. È una lesione che può mettere in forse il futuro ritorno sulla parete.

Bruciature da corda – Un dolore non così grave, ma sempre piuttosto fastidioso e un trauma che l’esperienza aiuta a evitare. Lo sfregamento della corda può portare a una vera e propria ustione.

Contusioni, abrasioni e sbucciature – Sono traumi all’ordine del giorno per ogni climber. L’importante è che si evitino le lesioni più gravi utilizzando sempre l’attrezzatura di sicurezza (caschetto, corde e guanti).

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