Come iniziare a correre

23 - Dic

Running: cosa sapere per iniziare a correre – a cura di Katia Figini

Correre. Sembra una cosa così banale ma dietro questo gesto apparentemente semplice si nascondono molti concetti. La corsa racchiude temi filosofici, biomeccanici, biologici, psicologici. Insomma, si potrebbe scrivere un trattato vero e proprio.

Iniziamo per gradi e soprattutto affrontiamo alcuni punti interessanti per tutti senza entrare troppo nel particolare.

Perché si inizia a correre?

Ognuno ha i suoi obiettivi, ma mi sono resa conto che spesso il motivo per cui si inizia è lo stesso per tutti: mantenersi in forma. Iniziano le prime pancette, le prime avvisaglie del tempo che passa, dei tessuti che si lasciano andare. Ecco quindi che le scarpe da ginnastica abbandonate in un angolo oscuro dello sgabuzzino diventano le protagoniste delle nostre giornate e si inizia a correre. Il primo giorno, anche se armati di pazienza e determinazione, risulta spesso una tragedia: è già tanto se si riesce a correre per 5’ di fila. In seguito si arriva a correre 30’, poi 40’ e poi un’ora.

E poi? Come si procede?

L’asticella dei propri limiti comincia a salire e si inizia a cercare gare minori cui partecipare. Dopo due anni alcuni aspirano alla maratona. Ed è proprio qui che iniziano i problemi: gli infortuni.

Facciamo un passo indietro. Quando si inizia a correre è importante non solo pensare alla resistenza e al fiato, ma anche a predisporre la “struttura corpo” a un certo tipo di lavoro. Il carico del peso viene infatti raddoppiato nel momento in cui il piede atterra (in alcuni casi, come ad esempio la discesa, viene anche triplicato). È facile intuire che se la tecnica non è quella corretta il rischio di farsi male è elevato. Possiamo paragonare la situazione a quella di avere una macchina che non frena bene: se il corpo ha retto fino a quel punto è perché i carichi di lavoro erano limitati ed è riuscito ad ovviare a disastri. Se però si inizia a caricare più del dovuto senza usare una tecnica corretta il corpo va in “crack”. Ecco perché, mediamente, un runner si infortuna dopo circa un anno e mezzo di allenamento.

Ecco quindi una serie di aspetti da considerare quando si inizia a correre:

  1. La biomeccanica del piede;
  2. Il preatletismo, ovvero l’allenamento del piede;
  3. I fondamenti dell’allenamento per iniziare;
  4. L’importanza della fase di recupero.
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