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29 - Gen

Sport e malattie cardiovascolari: analizziamo il loro rapporto in 3 punti

Sport e malattie cardiovascolari: un connubio non sempre perfetto ma non impossibile. È consuetudine pensare che chi soffre di problemi al cuore non debba praticare attività fisica. Al contrario, il movimento può giovare, fatti salvi alcuni principi e il rispetto di regole base.

Analizziamo quindi il rapporto tra lo sport e le malattie cardiovascolari: ecco cosa c’è da sapere in 3 punti.

  1. Le malattie cardiovascolari: facciamo chiarezza

Nonostante gli effetti positivi dello sport, chi soffre di malattie cardiovascolari deve comunque fare attenzione e prendere precauzioni, consultando uno specialista prima di iniziare qualsiasi tipo di workout. I problemi al cuore possono essere di diverse tipologie:

  • Le malattie cardiovascolari congenite o genetiche;
  • Le malattie cardiovascolari degenerative, tipiche dei soggetti anziani;
  • I disturbi al cuore contingenti.

Tra i fattori di rischio più rilevanti troviamo il diabete, l’ipertensione, il colesterolo alto, il fumo e l’obesità. Controllando la situazione si fa prevenzione, riducendo o evitando, possibili impatti negativi. Adottare uno stile di vita sano è cruciale: alimentazione bilanciata e regolare, attività fisica moderata e costante. Ecco che la consapevolezza dell’importanza di interventi di tipo preventivo, per impedire o ritardare l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, è fondamentale.

  1. Le precauzioni prima di fare sport

Adottare uno stile di vita sano significa includere l’attività sportiva, in modo regolare. Ma chi soffre di malattie cardiovascolari può svolgere attività fisica? Il consiglio da seguire è quello di rivolgervi ad uno specialista della medicina sportiva che, dopo visita e diagnosi, potrà prescrivere il workout più adatto alle vostre esigenze. Dipende dalla persona che svolge attività fisica, se ha patologie croniche o patologie degenerative osteoarticolari. Di per sé quindi le malattie cardiovascolari vanno d’accordo con lo sport ma chi ne soffre deve farsi indirizzare e seguire da esperti.

  1. L’attività fisica consigliata

EFA è l’acronimo che sta per “Esercizio Fisico Adattato per malattie cardiocircolatorie, respiratorie e metaboliche”, questo significa che l’attività fisica non è off limits per chi appartiene alla terza età o soffre di patologie particolari. Ci sono esercizi ad hoc che permettono a queste persone di praticare sport specifici, allenarsi con moderazione e mantenersi in forma.

Gli sport consigliati per i pazienti affetti da malattie cardiache sono:

  • La ginnastica dolce come il risveglio muscolare;
  • Il running blando,
  • La bici,
  • Il nuoto,
  • Lo yoga;
  • La camminata.

Camminare fa bene: potete farlo per mezz’ora, almeno tre volte la settimana. L’andatura deve essere normale e la superficie piana, in questo modo migliorerete anche il rendimento della pompa cardiaca. Addio alla sedentarietà e al sovrappeso quindi, per una vita sempre attiva, anche grazie allo sport!

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