plogging cos'è

Eco running: cos’è il plogging, come si pratica e perché fa bene

Attività fisica e tutela dell’ambiente: questo è il plogging. Una disciplina che rende vicendevolmente proficuo l’incontro tra lo sport, la natura e l’ambiente circostante. Siete curiosi di scoprire di più? Approfondiamo questa nuova tendenza che aiuta a mantenersi in forma, rispettando l’ambiente.

Le origini

Il plogging nasce in Svezia con l’obiettivo di combinare l’utile al dilettevole: running e raccolta rifiuti. Il termine plogging deriva dalla fusione di due parole: jogging e plocka che in svedese significa raccogliere, appunto. Da qui la definizione: raccogliere mentre si corre.

Si tratta di un’attività che sta spopolando, e non solo in Svezia, paese che rappresenta uno degli esempi più virtuosi nell’ambito della eco sostenibilità. Provatelo e vi sembrerà di tornare a scuola e mettere in pratica due materie che forse tutti amavano: l’educazione fisica e l’educazione civica!

Dove, come si pratica e i benefici

Il plogging è una disciplina che potete praticare nei parchi, nelle ville e anche in quegli ambienti che necessitano di una ripulita, ma che consentono la corsa.

Il primo gruppo di eco runner è nato ad Edimburgo con lo scopo di fare del bene a sé stessi e alle tante zone verdi della città. Il movimento si sa, contribuisce in modo cruciale al benessere di corpo e mente e il plogging riesce proprio in questo intento. Ci manteniamo in forma regalando un servizio alla comunità: fare del bene a noi e agli altri aumenterà la sensazione di benessere generale. Il beneficio è quindi raddoppiato!

Mentre si pratica plotting inoltre, è facile compiere esercizi di stretching, i muscoli infatti si allungano naturalmente durante la raccolta dei rifiuti. Analogamente si eseguono degli ottimi squat ossia dei piegamenti sulle cosce che aiutano a tonificare la parte alta di gambe e glutei.

Last but not least: la pratica del plogging contribuisce a bruciare una quantità di calorie maggiore rispetto al jogging. Il merito è da imputare proprio al gesto di raccolta che consente di spezzare il moto costante della corsa e far lavorare altre fasce muscolari.