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07 - Mar

Infiammazione: il giusto rapporto fra omega 6 e omega 3 aiuta a contrastarla

Alimentazione e benessere hanno una strettissima correlazione. Per assicurare un buon funzionamento del nostro corpo, vi sono delle sostanze che l’organismo produce spontaneamente ed altre che invece devono essere integrate con la dieta. Gli acidi grassi, ad esempio, si rivelano importanti per il funzionamento e il mantenimento dei tessuti.

Tra gli acidi grassi essenziali, quelli cioè che l’organismo non produce da sé, ci sono l’acido linoleico (LA) e l’acido alfa-linoleico (ALA). Questi, dopo aver subito modificazioni enzimatiche, vengono convertiti rispettivamente in omega 6 e omega 3. Ma vediamo nel dettaglio cosa sono e perché il loro equilibrio è fondamentale per contrastare le infiammazioni.

Omega 6

Sono in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Sia quello cattivo sia quello buono, quest’ultimo particolarmente importante però, perché aiuta a ripulire le arterie. Questi oli vegetali li ritroviamo nelle uova, nei legumi, nella frutta secca, come pure nell’olio di girasole, di mais, di arachide e di soia.

Omega 3

Aiutano l’organismo a controllare la quantità di trigliceridi, prevenendo il rischio di patologie cardiovascolari. Si rivelano fondamentali anche per la loro attività antinfiammatoria, cruciale per prevenire artriti e reumatismi. Si comprende, dunque, quanto la loro presenza sia importante in tutte le fasi della vita:

  • Per lo sviluppo, nelle donne in gravidanza;
  • Per la crescita, nei bambini;
  • Per la buona salute delle articolazioni, negli anziani.

Li ritroviamo nelle noci e nel latte di soia, ma anche nel pesce: dalla trota al salmone, dal pesce spada alle acciughe.

Il giusto rapporto per contrastare l’infiammazione

Riuscire a bilanciare la presenza degli acidi grassi essenziali costituisce un’azione importante per il mantenimento di un buono stato di salute del nostro organismo. Il corretto equilibrio tra omega 6 e omega 3, infatti, impedisce il verificarsi di situazioni che favoriscono ad esempio, l’infiammazione.

Spesso, invece, un’eccessiva presenza di oli vegetali nella nostra quotidiana alimentazione determina un aumento dei livelli di omega 6, con conseguente riduzione degli omega 3 ed incremento di stati infiammatori che rischiano di diventare cronici.

L’assunzione di alimenti ad alto contenuto di omega 6 può così rompere l’equilibrio necessario tra agenti pro e anti infiammatori. Per questa ragione il rapporto ottimale dovrebbe essere 4:1, in una condizione di sinergia: ricordate infatti che gli omega 6 contrastano l’infiammazione, ma solo se assunti con gli omega 3.

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