fitness in gravidanza cosa evitare/errori

Fitness in gravidanza: guida in 7 punti per suggerirvi cosa evitare

Durante la gravidanza il corpo della donna subisce dei notevoli cambiamenti. Il fitness contribuisce a mantenersi in forma e a sostenere, anche psicologicamente, questa fase di passaggio. Gambe e schiena sono le parti più sollecitate, è quindi importante tonificare la muscolatura e prepararla a sostenere il peso della gestazione. Ma ci sono anche delle controindicazioni. In questo post vi diciamo cosa evitare nel caso pratichiate fitness in gravidanza: ecco 7 errori.

L’importanza dello sport, anche in gravidanza

Se siete delle sportive vere vi sarà difficile rinunciare all’attività fisica, anche in gravidanza. Nove mesi senza lo sport possono essere davvero tanti, ma nulla vi costringe ai box.

Una moderata attività fisica, inoltre, favorisce il decorso della gravidanza e vi sostiene sia sotto il profilo fisico che quello psicologico, permettendovi un recupero post parto veloce ed efficace.

Ne abbiamo parlato nel nostro magazine, suggerendovi l’attività fisica ideale da fare col pancione, perché il fitness in dolce attesa fa bene, ma alcune precauzioni in questo speciale periodo della vita sono obbligatorie.

Gli errori da evitare: guida in 7 punti

Il fitness in gravidanza è raccomandato, ma a volte capita che le donne commettano degli errori, prese dal desiderio di sentirsi in forma, cercando di superare alcuni impedimenti tipici del loro stato. Ecco cosa evitare durante il workout in gravidanza: guida in 7 punti.

  1. Cominciare o continuare a fare sport senza il consulto del ginecologo. Tonificare la muscolatura della schiena è essenziale per prepararla a sostenere le alterazioni del corpo, durante la gravidanza. Tuttavia, fare attività sportiva senza interpellare il medico che vi segue è l’errore numero uno da evitare. Deve essere sempre il ginecologo a dare il consenso perché solo lui è in grado di determinare eventuali criticità che possono svilupparsi nel corso dell’esercizio fisico. Se la placenta è posta davanti al collo dell’utero, per esempio, o lamentate delle perdite ematiche, potrebbe essere rischioso praticare fitness.
  2. Allenarsi come se non aveste il pancione. Non dovete commettere l’errore di pensare che possiate ottenere le stesse performance precedenti alla gravidanza. Lo sport, infatti, sottopone il fisico a un lavoro che richiede un aumento del battito cardiaco e dell’attività respiratoria. Lo sforzo cardiovascolare si somma alla condizione tipica della gravidanza e questo non va sottovalutato, specie a partire dal secondo trimestre. In questo periodo della gestazione avvertirete sonnolenza e stanchezza, e il feto comincerà a far sentire il suo peso.
  3. Non verificare il battito cardiaco. Durante il fitness il corpo è sotto sforzo, già sollecitato dal fatto di portare in grembo un bambino, e il battito tende naturalmente ad aumentare, quindi è fondamentale tenerlo sotto controllo. Il limite da non superare dipende da soggetto a soggetto. È preferibile utilizzare un cardiofrequenzimetro per verificare costantemente il ritmo cardiaco.
  4. Non curare la respirazione. Normalmente, e ancora di più in gravidanza, curare la respirazione è fondamentale. Così pure coordinarla con i movimenti che si compiono durante il fitness. Respirare correttamente consente di eseguire gli esercizi in modo efficace, si riforniscono i muscoli di ossigeno e non si compie uno sforzo che il fisico altrimenti non potrebbe sostenere. Quando l’aria entra nei polmoni un fascio di muscoli nel basso ventre schiaccia le vene cave e ciò non consente un buon ritorno del sangue verso il cuore. Attenzione quindi!
  5. Fare fitness a digiuno o dopo i pasti. Gli eccessi, si sa, fanno male. La situazione ideale in gravidanza è quella di svolgere attività al mattino, dopo una colazione equilibrata. La leggerezza è sempre la raccomandazione primaria. Potete fare sport nelle ore pomeridiane ma dopo un pasto adeguato e facendo passare almeno un’ora. E ricordate di bere ogni volta che ne avvertite la necessità.
  6. Saltare il riscaldamento. Una cosa assolutamente da evitare! È fondamentale preparare i muscoli per evitare contratture muscolari o altri guai fisici. Vi bastano 15 minuti di stretching e qualche esercizio ad hoc di allungamento, anche la cyclette o il tapis roulant andranno benissimo. Il defaticamento post workout vi consente di rilassarvi e recuperare energie.
  7. Spingersi oltre le proprie possibilità. Scegliete sport che possano mettervi nelle condizioni di mantenervi in forma, senza strafare. L’ideale sarebbe fare delle lunghe passeggiate, una nuotata o una lezione di acqua gym. Lo yoga e il pilates vi aiutano anche durante la fase del travaglio. No a quel fitness che comporta salti e corse perché possono provocare contrazioni alla parete uterina.