Training autogeno esercizi

08 - Ott

Gli esercizi di training autogeno come chiave per ritrovare calma e concentrazione

Gli esercizi di training autogeno sono un valido aiuto per chi desidera riconquistare il proprio benessere psico-fisico, troppo spesso minacciato dagli impegni quotidiani e da uno stile di vita frenetico.

Questa tecnica di rilassamento, inclusa nell’ambito delle terapie non farmacologiche brevi, nasce da alcune osservazioni effettuate nei primi decenni del 20° secolo che evidenziarono la capacità di alcuni pazienti addestrati all’ipnosi a raggiungere stati di autoipnosi per contrastare condizioni di dolore e affaticamento. Fu il neurologo e psichiatra tedesco lo Johannes Heinrich Schultz ad approfondire e perfezionare la terapia, incentrandola su due elementi fondamentali: la concentrazione passiva su formule mentali e la diminuzione della stimolazione da parte dell’ambiente esterno.

Ecco cosa è necessario sapere per eseguire correttamente gli esercizi di training autogeno:

Ambiente ideale

Per favorire il rilassamento scegliete un ambiente tranquillo, privo di stimoli uditivi e fonti di distrazioni, che sia caratterizzato da una temperatura costante e da penombra.

Abbigliamento consigliato

Indossate capi confortevoli, non aderenti e privi di cuciture o elastici che possano esercitare compressione sul vostro corpo.

Stato d’animo

Approcciate gli esercizi di training autogeno in modo quieto ma non sforzatevi di raggiungere immediatamente la calma, il percorso deve essere graduale.

Procedura

Trovate una posizione per voi comoda – su una sedia, poltrona o letto – chiudete gli occhi, abbandonate gli arti reclinando la testa in avanti e concentratevi sui punti di contatto del corpo con la struttura che vi sostiene.
Sarete a questo punto pronti per iniziare gli esercizi che si basano sulle esperienze sensoriali legate a: senso di pesantezza, di calore, frequenza del battito del cuore e del respiro, plesso solare caldo (diaframma) e fronte fresca.
Sarà necessario concentrarsi sulle singole sensazioni del corpo desiderate – aiutandosi con formule ripetitive mirate, come ad esempio “il cuore batte calmo e regolare” – per ottenere benefici quali il rilassamento muscolare e la regolarità del battito cardiaco.

Seguono poi gli esercizi di ripresa, che prevedono un lento movimento degli arti, una respirazione costante e la lenta riapertura degli occhi per passare gradualmente dal regime rilassato a quello normale.

Tempistiche

Affinché questa pratica diventi naturale possono occorrere da alcune settimane a qualche mese, a seconda delle peculiarità personali e dell’impegno e costanza nell’eseguire gli esercizi.

Applicazioni della tecnica

Oggi gli esercizi di training autogeno vengono adoperati in particolare per la preparazione psicofisica di atleti e per quella al parto, ma costituiscono anche un valido aiuto per costruire in modo sano e naturale il proprio equilibrio psico-fisico.

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