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06 - Ott

Cosa non fare dopo l’allenamento: errori e cattive abitudini in 5 punti

Sappiamo certamente cosa fare prima e durante un allenamento. Riscaldamento e corretta idratazione in primis, seguono anche uno stile di vita sano ed un’alimentazione bilanciata. Ma sapete cosa non fare dopo l’allenamento?

Seguiteci in questo post e ve lo sveleremo in 5 punti.

  1. Non idratarsi a sufficienza. L’importanza di una corretta idratazione è nota. Quello che forse è meno chiaro è che non si deve bere di meno, solo perché si interrompe l’attività fisica, anzi. È vero il contrario. Ma attenzione: consumare bibite gassate o energetiche non è l’equivalente di una corretta idratazione. Spesso queste bevande sono ricche di caffeina e sostanze eccitanti che stimolano troppo e in modo inadeguato l’atleta. Un altro errore da evitare è quello di bere solo in caso di intensa sudorazione. Quest’ultima infatti, non è strettamente connessa alla quantità di acqua ingerita.
  2. Saltare lo stretching defaticante. Lo abbiamo ripetuto tante volte: il riscaldamento e lo stretching dopo l’allenamento sono parte integrante del workout. Allungare i muscoli dopo un’intensa attività fisica, è fondamentale per il recupero e per prolungarne i benefici.
  3. Fare subito la doccia. La annoveriamo tra le cose da non fare dopo l’allenamento, anche se è la più naturale di tutte. Perché si ha voglia di eliminare il sudore dal corpo e si avverte la necessità impellente di rigenerarsi grazie all’effetto anche rilassante dell’acqua. Contrordine. L’ideale a quanto pare, è attendere almeno un’ora dopo aver concluso l’allenamento, prima di fare una doccia. Alla fine del workout, il corpo raggiunge un’elevata temperatura che oscilla tra i 38 e i 39.5 °C. Esporsi troppo repentinamente al getto freddo dell’acqua può provocare alterazioni nella circolazione e nella pressione arteriosa.
  4. Sospendere l’attività fisica. L’allenamento, specie al mattino, non significa impigrirsi per tutto il resto della giornata. Essere sempre attivi deve diventare un’esigenza ed una sana abitudine. Ecco perché bisogna preferire le scale all’ascensore, gli spostamenti a piedi a quelli in auto, specie se brevi. Queste azioni contribuiscono a mantenere discreto il livello di NEAT (non-exercise activity thermogenesis), ossia tutte quelle attività che non rientrano nelle attività fisiche ma contribuiscono, comunque, a bruciare calorie.
  5. Non riposare bene. Il sonno svolge un’importante funzione di rigenerazione che non va mai trascurata, specie dopo l’allenamento, perché aiuta il recupero muscolare. Durante la notte avviene la riparazione dei tessuti cerebrali e fisici. Ecco spiegato il motivo per il quale l’organismo necessita di 7-8 ore al giorno di sonno di qualità, per recuperare i nutrienti e l’energia consumati durante l’attività fisica. Nonostante questo, però, molte persone e diversi sportivi, non dedicano al sonno il giusto tempo, impedendo così ai muscoli di riprendersi correttamente.
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