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12 - Ott

Cause dell’obesità infantile: i 3 motivi e 5 rimedi contro un male del nuovo millennio

Un bambino obeso oggi è un adulto malato domani: un’equazione che non lascia dubbi. Eppure i numeri legati a questo male del nuovo millennio sono in aumento: a livello globale, dal 1980 ai nostri giorni, gli obesi sono raddoppiati e i bambini sotto i 5 anni con problemi di peso sono 42milioni (dato 2013 da Obesity and overweight, Fact sheet m° 311 World Health Organization). E non è solo un “problema” dei Paesi ricchi, ma un fenomeno che ha assunto dimensioni epidemiche.

Cos’è l’obesità

Prima di andare a scoprire le cause più comuni dell’obesità, andiamo a definire il fenomeno. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’obesità è un’accumulazione abnorme di grasso che può danneggiare la salute.

Nonostante il fenomeno caratterizzi gli ultimi decenni, l’obesità non è una questione nuova: nella lingua inglese si documenta l’utilizzo del termine fin dal 1611.

L’IMC dice chi è obeso e chi no

L’Indice di massa corporea (IMC) è una misurazione biometrica presa a riferimento dall’OMS per la definizione dell’obesità e del sovrappeso. Come si calcola l’IMC? Per ricavare l’Indice di massa corporea basta dividere il peso del soggetto, espresso in chilogrammi, per il quadrato dell’altezza espressa in metri.

Un IMC maggiore di 30 kg/m2 indica obesità, tra 25 e 30 kg/m2 si ha sovrappeso.

Le principali cause e conseguenze dell’obesità infantile

Ipertensione, diabete, fegato grasso…: le problematiche legate all’obesità infantile non abbandonano il soggetto con l’adolescenza, ma lo seguono durante l’età adulta, trasformandosi in patologie croniche. Quali sono le cause più diffuse dell’obesità infantile? I motivi per la diffusione di questo fenomeno sono da cercarsi nello stile di vita e nella qualità dei regimi alimentari odierni.

Ecco le cause più comuni per l’obesità infantile:

  1. Alimentazione ipercalorica – Molti degli alimenti, degli spuntini e delle bevande alle quali i nostri bambini sono abituati (e delle quali sono golosi), sono arricchiti di zuccheri e grassi in quantità che farebbero ingrassare anche un atleta professionista.
  2. Vita sedentaria – A fronte di un’alimentazione ad alti livelli energetici, c’è spesso una quasi inesistente attività fisica. Sia per l’aumento del ricorso al trasporto motorizzato che per la tipologia di attività (sedentaria) durante il tempo libero (Tv, computer).
  3. Familiarità – In alcuni casi, è stata riscontrata un’incidenza della familiarità nell’insorgenza dell’obesità nei bambini. Là dove non fosse un problema genetico ereditario e raro (sindrome di Prader Willi), è senz’altro un problema di cultura alimentare in famiglia.

La prevenzione e i rimedi all’obesità infantile

Contrastare l’obesità infantile o prevenirla è un fatto di stile e di approccio alla vita. In questo, i genitori possono fare molto.

Incentivare alla vita attiva e all’aria aperta (assecondando le passioni sportive, ad esempio), imporre regole sull’utilizzo di videogiochi e Tv, dare il buon esempio sul tema dell’alimentazione, mettere sempre in tavola cibi vari e freschi (non processati), scoraggiare il ricorso al cibo come consolazione e rifugio: queste sono tutte le buone prassi che allontanano i rischi dell’insorgenza dell’obesità nei bambini e che possono risolvere una situazione di obesità prima che sia troppo tardi.

Per saperne di più sull’obesità, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata del sito del Ministero della salute.

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