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22 - Gen

Riscaldamento dinamico nel running: 5 buoni motivi per effettuarlo

Una corsa efficiente? Il riscaldamento dinamico vi aiuta ad ottenere prestazioni al top, preparando al meglio il corpo alla seduta di workout. Scopriamo di più sul riscaldamento dinamico nel running: ecco 5 buoni motivi per eseguirlo.

I perché del riscaldamento dinamico

Prima di un allenamento da running dovete effettuare un riscaldamento dinamico per preparare l’organismo a rispondere al meglio allo sforzo della corsa. Lo stretching, quello dinamico in particolare, consente il controllo motorio con oscillazioni e slanci di braccia, gambe e tronco. In uno sport come il running che contempla movimenti in velocità, il riscaldamento dinamico agisce su tendini e componenti elastiche dei muscoli.

Grazie a questo tipo di riscaldamento potrete potenziare la muscolatura e prevenire eventuali infortuni. Nel corso dell’allenamento aumenteranno battito cardiaco, temperatura corporea e flusso sanguigno. Il riscaldamento dinamico nel running prevede affondi, oscillazioni e scalciata.

5 buoni motivi per effettuarlo

Di seguito vi illustriamo 5 buoni motivi per eseguire il riscaldamento dinamico, dopo un quarto d’ora di corsa leggera e di stretching.

  1. Allenare il core. Riscaldate tutta la muscolatura del core, in particolare gli addominali, gli stabilizzatori del tronco e del bacino, per favorire la mobilità dell’anca e la flessibilità del tendine di Achille.
  2. Potenziare cosce e glutei. Effettuate un riscaldamento ad hoc per i muscoli posteriori della coscia, i quadricipiti e i glutei.
  3. Attivare gli adduttori con gli squat. Questo tipo di riscaldamento consente di attivare i glutei e i muscoli adduttori.
  4. Migliorare la flessibilità con la corsa calciata. Grazie al riscaldamento dinamico attiverete i muscoli del core e aumenterete la flessibilità di glutei e muscoli posteriori della coscia. Si tratta di un esercizio di marcia accompagnato dalla calciata: tenete il ginocchio basso e portate verso l’alto il tallone, in modo da calciare i glutei. L’obiettivo è rendere più efficiente il passo di corsa: con il tallone alto, la falcata per portare la gamba in avanti comporta meno sforzo.
  5. Allenare le caviglie con lo skip basso e alto. Quello basso si effettua battendo velocemente i piedi al suolo, per allenare le caviglie. Lo skip alto, invece, si esegue spingendo le ginocchia verso l’alto, fino sopra l’anca. Muovete le braccia in accordo con le ginocchia, in modo alternato.
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