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Retro running: quali sono i benefici di correre all’indietro in 9 punti

Tornare indietro a volte può essere piuttosto vantaggioso! Se correte e volete sperimentare una nuova tecnica di workout, provate la corsa all’indietro: scoprite cos’è e i benefici del retro running, in 9 punti.

Definizione e storia del retro running

Il retro running o corsa all’indietro nasce negli Stati Uniti negli anni ’80. Da noi arriva negli anni 90’ senza però avere mai il giusto riscontro come tecnica di allenamento. Si tratta di un workout inusuale che va affinato con l’esperienza: solo con il tempo imparerete a correre più veloci, con il giusto equilibrio e senza guardare indietro. L’aspetto fondamentale è mantenere dritto il busto, darsi la spinta propulsiva con le braccia e piegare poco le gambe. Per abituarvi alla nuova gestualità dovete procedere per gradi, cercando di mantenere una buona postura. Scegliete un terreno pianeggiante e asfaltato ed evitate le discese.

Cosa serve per praticare il retro running

Non si tratta di un esercizio molto semplice: di fatto dovete compiere un’azione inusuale. Allenamento graduale ma costante, quindi. È indispensabile avere un ottimo equilibrio. Ma, d’altra parte, chi intende migliorare questo aspetto, può farlo proprio grazie a questo workout. Vedrete che miglioreranno anche resistenza e velocità.

I benefici della corsa all’indietro

Il retro running è una tecnica di allenamento molto utile, grazie a questo tipo di workout potete:

  1. Riprendervi da un infortunio muscolare;
  2. Recuperare da un intervento;
  3. Allenare l’equilibrio;
  4. Il retro running riduce l’angolo di movimento del ginocchio, ma al contempo fa lavorare altre fasce muscolari;
  5. I benefici riscontrabili nel praticare la corsa all’indietro sono in riferimento soprattutto ad articolazioni e tendini della caviglia: scegliere questo tipo di workout vi permetterà di scaricare il peso del corpo sulla punta dei piedi e non sui talloni;
  6. Correre all’indietro consente di bruciare un gran numero di calorie: i podisti che sperimentano questo tipo di allenamento consumano il 30% in più di energie rispetto al normale running. La biomeccanica del retro running, infatti, fa lavorare fasce muscolari che non si attivano nella fase propulsiva;
  7. Con il retro running, inoltre, potrete migliorare il sistema cardiovascolare e rinforzare le difese immunitarie. Le donne possono rassodare delle zone del corpo piuttosto problematiche, come cosce e glutei;
  8. La corsa all’indietro, infine, si può praticare in coppia alternando la tecnica e aiutandosi con la giusta direzione da prendere;
  9. Potrete, insomma, migliorare le vostre performance sportive.

Tornare indietro a volte può essere piuttosto vantaggioso! Se correte e volete sperimentare una nuova tecnica di workout, provate la corsa all’indietro: scoprite cos’è e i benefici del retro running, in 9 punti.

Definizione e storia del retro running

Il retro running o corsa all’indietro nasce negli Stati Uniti negli anni ’80. Da noi arriva negli anni 90’ senza però avere mai il giusto riscontro come tecnica di allenamento. Si tratta di un workout inusuale che va affinato con l’esperienza: solo con il tempo imparerete a correre più veloci, con il giusto equilibrio e senza guardare indietro. L’aspetto fondamentale è mantenere dritto il busto, darsi la spinta propulsiva con le braccia e piegare poco le gambe. Per abituarvi alla nuova gestualità dovete procedere per gradi, cercando di mantenere una buona postura. Scegliete un terreno pianeggiante e asfaltato ed evitate le discese.

Cosa serve per praticare il retro running

Non si tratta di un esercizio molto semplice: di fatto dovete compiere un’azione inusuale. Allenamento graduale ma costante, quindi. È indispensabile avere un ottimo equilibrio. Ma, d’altra parte, chi intende migliorare questo aspetto, può farlo proprio grazie a questo workout. Vedrete che miglioreranno anche resistenza e velocità.

I benefici della corsa all’indietro

Il retro running è una tecnica di allenamento molto utile, grazie a questo tipo di workout potete:

  1. Riprendervi da un infortunio muscolare;
  2. Recuperare da un intervento;
  3. Allenare l’equilibrio;
  4. Il retro running riduce l’angolo di movimento del ginocchio, ma al contempo fa lavorare altre fasce muscolari;
  5. I benefici riscontrabili nel praticare la corsa all’indietro sono in riferimento soprattutto ad articolazioni e tendini della caviglia: scegliere questo tipo di workout vi permetterà di scaricare il peso del corpo sulla punta dei piedi e non sui talloni;
  6. Correre all’indietro consente di bruciare un gran numero di calorie: i podisti che sperimentano questo tipo di allenamento consumano il 30% in più di energie rispetto al normale running. La biomeccanica del retro running, infatti, fa lavorare fasce muscolari che non si attivano nella fase propulsiva;
  7. Con il retro running, inoltre, potrete migliorare il sistema cardiovascolare e rinforzare le difese immunitarie. Le donne possono rassodare delle zone del corpo piuttosto problematiche, come cosce e glutei;
  8. La corsa all’indietro, infine, si può praticare in coppia alternando la tecnica e aiutandosi con la giusta direzione da prendere;
  9. Potrete, insomma, migliorare le vostre performance sportive.