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Nuoto e running: analizziamo il rapporto e i benefici di questo abbinamento

L’integrazione tra gli sport: è questo il concetto chiave per un buon allenamento, che sia davvero completo. Chi pratica un solo tipo di attività fisica, limita di molto le possibilità di migliorare la propria condizione atletica, non sfruttando la diversità del lavoro tipico di altre discipline. I benefici del nuoto per il runner, ad esempio, sono molteplici. Un allenamento molto intenso come quello in piscina, può giovare a chi pratica la corsa.

In questo post scopriamo qual è il rapporto tra il nuoto e il running e quali benefici si possono ottenere nell’abbinare la corsa al nuoto.

L’importanza di abbinare diversi tipi di sport: il cross training

Abbinare la corsa al nuoto, si può. È sempre più apprezzato infatti il cross training: una tipologia di workout basata sull’integrazione di diverse discipline sportive. Allenamenti di corsa e in piscina, quindi, per il benessere generale di tutto l’organismo. Il multi sport infatti è una pratica sempre più apprezzata e diffusa, anche tra i principianti. I vantaggi sono da rintracciare in un corpo che sviluppa una muscolatura più armonica, oltre che nella possibilità di alternare le fasi del workout e stimolare positivamente il metabolismo. In questo modo, inoltre, farete lavorate diversi gruppi muscolari senza rischiare gli squilibri, tipici di quando si pratica una sola disciplina. In piscina, inoltre, potrete effettuare un interval training ad alta intensità sfruttando la boa che delimita le corsie effettuando skip rapidi ad alta frequenza, alternati a skip blandi e recupero. Lo skip a terra è la corsa a ginocchia alte. Si tratta di un’andatura che allena e migliora la tecnica di corsa, l’appoggio del piede, la posizione del baricentro e il movimento coordinato tra arti superiori ed arti inferiori. Il nuoto aiuta anche ad abbreviare le sessioni di running: un altro buon motivo quindi per abbinare corsa e nuoto.

Nuoto e running: due sport complementari

Si tratta di due discipline che si completano perfettamente. Sotto il profilo dell’impegno cardiovascolare sono simili, ma relativamente allo sforzo muscolare sono complementari. I runner che dopo una corsa intensa o un allenamento con troppi carichi, soffrono di polpacci duri o tendiniti, possono continuare ad allenarsi in piscina, mantenendo la forma fisica, nuotando solo di spalle, grazie all’aiuto dei galleggianti per le gambe. Viceversa, anche chi si allena sfruttando il nuoto, se infortunato alle braccia, può trovare nella corsa un’alternativa di workout altrettanto valida. Per i runner praticare il nuoto, servirà ad allenare fiato e resistenza. Il miglior allenamento però è sempre quello basato sulla perfetta alternanza. Abbinare corsa e nuoto significa scadenzare bene le sedute di workout sia in termini di tempo che di carichi di lavoro, altrimenti un doppio allenamento può risultare poco produttivo e si rischia l’overtraining.

Il nuoto come strategia di recupero dopo una corsa

Il nuoto, se praticato in modo blando dopo una corsa, aiuta il runner a recuperare dopo lo sforzo di un lungo. Molti podisti scelgono di effettuare un recupero attivo, mantenendo in forma le gambe con un defaticamento che faccia lavorare muscoli ed articolazioni senza sovraccaricarli.