stretching statico

4 esercizi di stretching statico: tutte le indicazioni necessarie

Si sente sempre più spesso parlare di stretching statico, differenziandolo da quello dinamico. In cosa consiste questo tipo di allungamento muscolare? Quando è consigliabile praticarlo? Quali sono gli esercizi più indicati?

Cos’è lo stretching statico e quando ricorrervi

Le tecniche legate a questo tipo di stretching allungano gradualmente il muscolo fino alla completa distensione (i muscoli tirano, ma non fanno male), mantenendo la posa per circa 30 secondi e per un massimo di 2 minuti. Gli esercizi mirano a diminuire la sensibilità dei recettori di tensione, permettendo al muscolo di raggiungere con facilità la massima estensione e a ossigenarlo.

Tradizionalmente si ricorre allo stretching statico quando il corpo è a riposo. Tuttavia recenti studi hanno messo in dubbio l’efficacia di questo tipo di preparazione all’attività sportiva. I detrattori dello stretching statico sostengono che gli allungamenti a freddo possono preparare il muscolo all’attività, tuttavia lo rendono più debole. Per tale motivo è meglio ricorrere a questo tipo di allungamenti muscolari dopo un allenamento, invece di effettuarlo in fase di riscaldamento.

4 esercizi d’esempio per lo stretching statico

  1. Ginocchio al petto – Sdraiati con la schiena a terra con le gambe distese, pieghiamo una gamba e raccogliamola al petto con l’aiuto delle mani. Mantenere la posizione per un minimo di 30 secondi. Ripetere l’esercizio con l’altra gamba.
  2. Allungamento tendini polpaccio – Seduti a terra, con una gamba allungata e l’altra piegata con la pianta del piede verso l’interno, raggiungiamo con le mani la punta del piede. Mantenere la posizione per i classici 30 secondi. Cambiare gamba.
  3. Torsione del busto – Sediamoci con entrambe le gambe distese. Pieghiamo la gamba destra e incrociamola con il ginocchio sinistro (il piede destro dovrebbe trovarsi pianta a terra accanto all’esterno del ginocchio sinistro). Effettuiamo la torsione del busto, forzando la posizione con l’aiuto del gomito sinistro all’esterno del ginocchio destro. Ripetere per l’altro lato.
  4. Allungamento tricipiti – Portiamo un braccio dietro la testa, con la mano dell’altro braccio afferriamo il gomito e tiriamolo con dolcezza. Ripetere l’esercizio con per l’altro braccio.

Si sente sempre più spesso parlare di stretching statico, differenziandolo da quello dinamico. In cosa consiste questo tipo di allungamento muscolare? Quando è consigliabile praticarlo? Quali sono gli esercizi più indicati?

Cos’è lo stretching statico e quando ricorrervi

Le tecniche legate a questo tipo di stretching allungano gradualmente il muscolo fino alla completa distensione (i muscoli tirano, ma non fanno male), mantenendo la posa per circa 30 secondi e per un massimo di 2 minuti. Gli esercizi mirano a diminuire la sensibilità dei recettori di tensione, permettendo al muscolo di raggiungere con facilità la massima estensione e a ossigenarlo.

Tradizionalmente si ricorre allo stretching statico quando il corpo è a riposo. Tuttavia recenti studi hanno messo in dubbio l’efficacia di questo tipo di preparazione all’attività sportiva. I detrattori dello stretching statico sostengono che gli allungamenti a freddo possono preparare il muscolo all’attività, tuttavia lo rendono più debole. Per tale motivo è meglio ricorrere a questo tipo di allungamenti muscolari dopo un allenamento, invece di effettuarlo in fase di riscaldamento.

4 esercizi d’esempio per lo stretching statico

  1. Ginocchio al petto – Sdraiati con la schiena a terra con le gambe distese, pieghiamo una gamba e raccogliamola al petto con l’aiuto delle mani. Mantenere la posizione per un minimo di 30 secondi. Ripetere l’esercizio con l’altra gamba.
  2. Allungamento tendini polpaccio – Seduti a terra, con una gamba allungata e l’altra piegata con la pianta del piede verso l’interno, raggiungiamo con le mani la punta del piede. Mantenere la posizione per i classici 30 secondi. Cambiare gamba.
  3. Torsione del busto – Sediamoci con entrambe le gambe distese. Pieghiamo la gamba destra e incrociamola con il ginocchio sinistro (il piede destro dovrebbe trovarsi pianta a terra accanto all’esterno del ginocchio sinistro). Effettuiamo la torsione del busto, forzando la posizione con l’aiuto del gomito sinistro all’esterno del ginocchio destro. Ripetere per l’altro lato.
  4. Allungamento tricipiti – Portiamo un braccio dietro la testa, con la mano dell’altro braccio afferriamo il gomito e tiriamolo con dolcezza. Ripetere l’esercizio con per l’altro braccio.

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