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22 - Ago

Correre al mattino a digiuno o no: facciamo chiarezza su un tema importante

Correre rende felici e i running addict lo sanno bene. Soprattutto quando, mentre la città ancora dorme e sprezzanti delle condizioni climatiche, escono al mattino presto per effettuare il proprio lungo. Proviamo a sfatare un mito: è possibile correre al mattino, a digiuno, o no? A questo proposito esistono diverse correnti di pensiero, oltre che studi, a sostegno o meno di questa pratica. Scopriamo di più e proviamo a fare chiarezza.

Correre al mattino a digiuno: i motivi per i quali alcuni lo fanno

La ragione principale è dimagrire. Perdere peso è il motivo che spinge molti a cominciare a praticare running. Correre a digiuno, quando il corpo non ha riserve di zuccheri da bruciare, significa aggredire i grassi che, in condizioni normali, si smaltirebbero con maggiore fatica. Al mattino le scorte di glucosio sono più basse e necessitano di essere reintegrate attraverso il cibo. Ma l’organismo ha sempre a disposizione riserve di glicogeno, sia nei muscoli sia nel fegato. Ecco spiegato il motivo per il quale alcuni scelgono di andare a correre a digiuno.  Al ritorno dall’allenamento però, è d’obbligo fare un’adeguata e sana colazione in cui includere i carboidrati. Sembra addirittura che per alcuni runner evoluti, correre a digiuno sia una strategia d’allenamento. Tutto questo mixato sapientemente con una dieta volta a garantire alti livelli nelle prestazioni successive.

Cosa dicono gli studi

I ricercatori dell’Università di Ottawa hanno condotto uno studio sull’argomento, arrivando alla conclusione che correre a digiuno, fa sì bruciare i grassi, ma consuma le riserve di energie in modo troppo veloce, consentendo un workout meno prolungato.

I ricercatori dell’Università del Kansas, invece, non stigmatizzano questo metodo, se finalizzato al dimagrimento, dal momento che si confermerebbe efficace.

I rischi

Quindi correre a digiuno si può, oppure no? Stando agli studi e alle opinioni degli esperti, si potrebbe. Usare il condizionale è d’obbligo perché ricordate sempre che non esiste una visione univoca ed una regola d’oro che vada bene per tutti. Ognuno deve fare i conti con il proprio organismo, le proprie abitudini alimentari e la resistenza fisica.

I fastidi più comuni che si riscontrano sono nausea e debolezza. Questo accade a causa della quantità di succhi gastrici che, dopo il lungo digiuno della notte, si riversa nello stomaco. Un altro dei rischi maggiori del correre a digiuno consiste nel catabolismo muscolare: ossia quel processo di smantellamento delle proteine dai muscoli, allo scopo di produrre energia. Accade che l’organismo, ritrovandosi in assenza di zuccheri, inneschi una sorta di meccanismo di difesa, aggredendo i muscoli che, in questo modo, perdono massa. Si perde peso quindi, ma si dimagrisce in modo sbagliato se il corpo si riversa, per compensazione, anche sulla massa magra.

Cosa è importante fare

Prestate la massima attenzione alla tipologia di workout che svolgete. Non commettete errori che possano compromettere la vostra salute. Non improvvisatevi né medici, né personal trainer, e consultate sempre un esperto che possa indicarvi la strategia di allenamento adeguata al vostro corpo e alle sue esigenze.

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