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23 - Ago

Come scegliere le scarpe da running: ecco una classificazione in 8 punti

Scegliere la scarpa da running adeguata è cruciale per svolgere e supportare un corretto allenamento, calibrato sugli obiettivi da raggiungere e adatto alle proprie capacità fisiche. Esistono diversi modelli e categorie di appartenenza, la cui conoscenza e selezione, influisce su aspetti importanti come: peso, postura, tipo di utilizzo, distanza da percorrere e, ovviamente, caratteristiche del piede.

Ecco qual è la classificazione delle scarpe da running in 8 punti.

  1. Scarpe A0, le minimaliste. Anche definite Bare-Foot, favoriscono il naturale movimento dell’articolazione del piede. Ottime per correggere la postura, garantiscono la posizione biomeccanica del piede. Sono adatte alle esigenze sia dei runner che effettuano un workout intenso, sia dei principianti. Si consiglia un uso integrato con la tipologia tradizionale, per favorire un adattamento graduale del piede.
  2. Scarpe A1, le superleggere. Sono considerate le più veloci. Pesano pochissimo, appena 200 grammi, e hanno una forma ricurva. Sono caratterizzate da un minor dislivello tra avampiede e tallone, dunque ammortizzano poco. Flessibilità, reattività e massima libertà di movimento sono garantite da questa tipologia di scarpa. Indicata nel caso siate podisti leggeri e scattanti.
  3. Scarpe A2, le intermedie. Adatte a chi desidera controllo del movimento ma anche flessibilità. Hanno una forma semicurva con una buona capacità di ammortizzare gli urti e l’appoggio. Può essere utilizzata sia durante gli allenamenti che in gara.
  4. Scarpe A3, per ammortizzare. Forma dritta o semicurva, peso tra i 300 e i 400 grammi e grande capacità di ammortizzare. La sua mission è quella di mettere al riparo tendini e articolazioni dal rischio di infortuni. Massimo effetto ammortizzante, dunque, e buona flessibilità, fanno di questa scarpa un ottimo modello per allenamenti e chilometraggi di varia entità. Ideali per podisti con appoggio neutro o ad inversione, il cosiddetto piede rigido, e per quanti utilizzano un plantare personalizzato.
  5. Scarpe A4, per una maggiore stabilità. Queste scarpe sono pensate per correggere l’eccesso di pronazione, ossia quel difetto tipico di chi ha il piede piatto e tende a consumare molto la parte interna della scarpa. Il suo peso permette di ottenere un buon compromesso tra effetto ammortizzante e flessibilità.
  6. Scarpe A5, da trail running. Leggere ma resistenti. Ideali per una corsa fuori strada. Garantiscono la massima tenuta sui terreni difficili o scivolosi. I materiali di cui si compone assicurano la massima aderenza su bagnato e a basse temperature. Questa classificazione prevede che la scarpa presenti dei rinforzi nei punti più esposti agli urti, come la punta. Possiede inoltre una intersuola che protegge il piede e garantisce un ottimo effetto ammortizzante.
  7. Scarpe A6, da jogging. Adatta a terreni non sconnessi, tipici di chi pratica jogging. Sono sufficienti la stabilità e l’elasticità di suola e tomaia. L’abbiamo inclusa nella classificazione per dovere di completezza, ma di sicuro non si tratta di una possibile scelta da parte di un runner vero.
  8. Scarpe A7, le chiodate. Sono molto leggere, hanno un peso di 200 grammi e sono scarpe da gara o da pista. Le scarpe giuste per chi pratica le diverse specialità dell’atletica leggera.
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