quando cambiare le scarpe da corsa

06 - Set

Quando cambiare le scarpe da corsa? I 5 indizi che ci fanno dire addio alle running shoes

Il rapporto tra il runner e le proprie scarpe è uno di quelli speciali. Assieme si percorrono tanti chilometri, si superano difficoltà, si vincono sfide e si superano limiti. Arriva, però, il momento di dirsi addio, un addio necessario per il nostro benessere. Ma come fare per capire quando abbandonare le vecchie scarpe da corsa e andare alla ricerca delle nuove? Alcuni indizi possono aiutarci a capire quando è il momento giusto e questo approfondimento può aiutarvi a scegliere bene le nuove running shoes.

In genere, è consigliabile cambiare le scarpe da corsa ogni 800 chilometri percorsi anche qualora, ed è molto raro, non mostrino segni di cedimento. Infatti l’elasticità dei tessuti e delle gomme è sicuramente compromessa, incidendo sulle performance e sulla capacità protettiva e di assorbimento degli impatti sul terreno.

Quando cambiare le running shoes: il test

Se si vuole testare l’adeguatezza delle running shoes prima di arrivare ai fatidici 800 Km, ecco qualche consiglio per verificare lo stato delle scarpe:

  1. Grado di consumo delle suole – Un’argomentazione piuttosto convincente: se s’inizia a intravedere l’intersuola, la scarpa è da cambiare. Anche quando le suole sono a brandelli o non sono più attaccate all’intersuola è un buon momento per pensare al nuovo modello da acquistare.
  2. L’intersuola non è più elastica – Quando si notano crepe sull’intersuola o essa è troppo soffice al tatto significa che ha perso il proprio potere assorbente. Le scarpe sono da cambiare. Il rischio è quello di procurarsi una fascite plantare.
  3. La tomaia è consumata in corrispondenza dell’alluce – Quando l’alluce inizia a bucare la tomaia significa che le scarpe hanno perso la loro forma. Il rischio di continuare a correre con loro è quello di procurarsi un’antiestetica unghia nera del corridore.
  4. Consumo asimmetrico – Quando le scarpe dimostrano un consumo asimmetrico delle suole, è il momento di cambiarle. Anche un minimo sbilanciamento in corsa può ripercuotersi su tutta la struttura muscolo scheletrica, procurando fastidi come il mal di schiena da corsa.
  5. Consumo del tallone – Quando lo sperone, il listino o il contrafforte della scarpa sono consumati (all’interno o all’esterno), la scarpa va cambiata. Continuando a correre con parti della calzatura che sfregano sul tallone ci si può procurare una borsite al tallone.
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