appoggio piede corsa

03 - Feb

Qual è l’appoggio corretto del piede durante la corsa?

Per intraprendere una corretta attività podistica è importante saper scegliere le scarpe idonee, il terreno adatto e gli accessori giusti, ma non basta. Bisogna anche saper appoggiare il piede nel modo corretto durante la corsa.

Ma qual è il modo corretto di correre?

Ci sono diversi modi di affrontare la corsa e dipende da come istintivamente decidiamo di toccare terra con una parte specifica del piede. I corridori si dividono in linea generale in due grandi categorie: la maggior parte dei runner appoggiano prima il tallone, sfruttando il potere ammortizzante delle scarpe; gli appartenenti alla seconda categoria posano prima la punta del piede.

A questo punto è legittimo chiedersi quale dei due stili sia il più corretto per limitare gli infortuni e i danni alle parti del corpo che correndo si stressano di più e cioè i tendini di Achille, le ginocchia e le caviglie.

Pronazione e supinazione

È corretto fare un’ulteriore specifica quando si parla di appoggio del piede. Quando si corre si parla di supinazione e pronazione, due concetti molto importanti per gli sportivi. Quando si corre generalmente il piede segue tre movimenti:

  • la fase di contatto
  • la fase intermedia
  • la fase di spinta

Nella fase di contatto con il terreno il piede appoggia la parte posteriore esterna, nella fase intermedia il piede va in pronazione spostando l’appoggio verso la parte interna della suola, per diminuire l’impatto con il terreno. Nell’ultima fase, quella di spinta, il piede va in supinazione, cioè il punto di appoggio si sposta verso l’esterno e il corpo si proietta in avanti e si prepara alla sospensione.

La pronazione e la supinazione sono posizioni normali quando si corre, si parla tuttavia di pronazione eccessiva, quando il piede continua a ruotare all’interno invece di passare alla fase di spinta e di supinazione eccessiva quando il piede non ruota abbastanza dopo l’impatto con il terreno.

La conclusione

L’appoggio del piede durante la corsa provoca stress alle ginocchia se si appoggia per primo il tallone e stress a caviglie e tendine d’Achille se si poggia per prima la punta.

Così come provoca tensione alla tibia e al ginocchio la supinazione eccessiva e l’infiammazione del tendine di Achille o la fascite plantare la pronazione eccessiva.

In buona sostanza, ogni runner trova il suo equilibrio biomeccanico quando corre e andarlo a modificare potrebbe essere controproducente, soprattutto nei runner di lunga data, cioè in coloro che corrono sempre allo stesso modo da molti anni e hanno i loro ritmi di allenamento.

L’appoggio del piede durante la corsa rimane una scelta personale e istintiva.

E voi, a quale categoria appartenete?

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