Sport e terza età: ridurre i rischi di fratture

28 - Dic

Sport nella terza età: ridurre il rischio di fratture ossee negli anziani con l’esercizio fisico

I benefici dell’esercizio fisico per gli anziani è un tema caro a SempreAttivi, poiché è proprio grazie a una vita all’insegna dello sport a ogni età che ci si garantisce una vita longeva e autonoma, priva di quei fastidi e rischi che possono deteriorare la qualità del presente e del futuro di ognuno di noi. Tra i rischi, anche gravi, che possono essere scongiurati grazie a un allenamento costante nella terza età c’è da annoverare anche quello delle fratture ossee.

Le fratture ossee negli anziani

La predisposizione degli anziani alle fratture ossee è una questione fisiologica che abbiamo analizzato nel dettaglio con l’approfondimento “5 consigli per prevenire le fratture ossee negli anziani”. Bastano traumi anche di lieve entità per mettere a repentaglio l’integrità delle ossa più esposte, costringendo a una rischiosa degenza anche per la conservazione del tono muscolare.

Attività fisica per la prevenzione e il trattamento della debolezza ossea nella terza età

Si è già visto come l’esercizio fisico costante e di moderata intensità possa influire sull’insorgenza e sul trattamento dell’osteoporosi. Le donne non sono le uniche beneficiarie di una migliore prevenzione contro le fratture ossee nella terza età grazie a una vita attiva.

Come può, l’attività sportiva costante, ridurre il rischio di fratture ossee? Qual è il collegamento tra uno stile di vita attivo e il rischio di frattura? Ecco le ragioni per cui lo sport anche in età avanzata può abbattere l’incidenza di traumi ossei:

Aumento densità ossea – La pratica costante di sport che si caratterizzano per gli impatti con il terreno (come la corsa, ad esempio) lungo tutto l’arco della vita e, preferibilmente, già dall’adolescenza, contribuisce ad aumentare la massa ossea.

Allenamento dell’equilibrio – L’esercizio fisico, e il movimento in genere, aiutano a sviluppare e mantenere in allenamento il senso di propriocezione. Lo sviluppo dei gruppi muscolari di gambe e bacino contribuiscono al migliore mantenimento dell’equilibrio. Entrambi elementi fondamentali per scongiurare quelle cadute casalinghe che sono tra i rischi più frequenti di frattura ossea negli anziani.

Allenamento dei riflessi – Il rallentamento dei riflessi protettivi (ad esempio in caso di caduta), contribuisce ad appesantire la statistica di infortuni da frattura ossea nella terza età. L’esercizio fisico costante contribuisce a mantenere attivi i sensi e pronti i riflessi per limitare i danni da caduta o per scongiurarla.

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