Interrompere gli allenamenti

09 - Feb

Quanto cosa gettare la spugna: 5 cose che succedono a chi interrompe gli allenamenti

L’attività fisica apporta i suoi benefici quando è costante. I sacrifici che richiede vengono ampiamente ripagati dal benessere nel lungo periodo, dalla prevenzione di alcune delle più diffuse patologie, nonché da una più gradevole forma estetica del nostro corpo.

Ma cosa succede quando interrompiamo gli allenamenti (o l’attività fisica più in generale)? Non è necessariamente una scelta dettata dalla pigrizia o dall’economia di risorse (fisiche ed economiche): chi interrompe gli allenamenti può essere impedito da un infortunio o da una malattia. Quando tale “periodo di pausa” voluto o forzato si protrae oltre poche settimane, il nostro corpo inizia a perdere rapidamente i benefici acquisiti con l’attività sportiva. Il nostro livello di fitness inizia a deteriorarsi velocemente.

Ecco le 5 cose che accadono al nostro fisico quando interrompiamo gli allenamenti

  1. Dopo una settimana d’inattività: perdita di fitness aerobico – La capacità del nostro corpo di sfruttare l’ossigeno attraverso il sangue verso i muscoli si deteriora già dopo una settimana d’inattività, così come la capacità cardiaca.
  2. Dopo due settimane d’inattività: perdita di forza muscolare – Non appena s’interrompe l’allenamento costante, alcuni cambiamenti iniziano a intervenire a livello muscolare. Iniziano a perdere proteine che vengono assorbite dal sistema circolatorio e vengono espulse attraverso l’urina. I nostri muscoli perdono tono e forza.
  3. Tre settimane per ogni settimana di stop – Per tutti coloro che si stessero chiedendo di quanto tempo c’è bisogno per recuperare una settimana d’interruzione di un’attività fisica regolare, la risposta è tre settimane. Un costo da tenere ben a mente quando la pigrizia ci consiglia d’interrompere per “qualche giorno” il nostro allenamento.
  4. L’età e l’invecchiamento – La velocità con cui si riscontrano i fenomeni di cui sopra viene accelerata anche dall’età: più si è in età avanzata, più sarà rapida. L’interruzione risulterà deleteria anche per la capacità di gestione dello stress e per la rapidità di recupero dall’affaticamento. Interrompere ci fa invecchiare più velocemente e rende più difficile la ripresa dell’attività fisica.
  5. Se, poi, si aggiunge la malattia – Nel caso in cui l’interruzione dell’attività sportiva dipenda dalla malattia o da un trauma, alla cessazione dell’allenamento si aggiunge l’inattività vera e propria (allettamento). In questo caso i fenomeni di deterioramento di potenza muscolare e livello di fitness avranno un effetto più rapido.

Quando, invece, è il momento d’interrompere

Nonostante rompere la costanza dell’allenamento sia una prassi sconsigliata per il verificarsi di quanto sopra, esistono segnali chiari che il nostro corpo ci invia nel momento in cui l’allenamento diventa troppo o il nostro fisico ci chiede una pausa per il recupero di risorse. Per sapere quali sono questi segnali e come interpretarli, leggete il nostro approfondimento È tempo di recuperare: i 5 segnali che ci impongono d’interrompere gli allenamenti.

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