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11 - Ott

Nuoto e terza età: ecco i 6 benefici

Praticare regolarmente un’attività fisica è una raccomandazione che interessa i soggetti di tutte le età. Per una persona anziana, in particolare, è fondamentale adottare uno stile di vita sano ed associare a questo un’adeguata attività fisica. Lo sport nella terza età, infatti, svolge un ruolo importante nella lotta ai naturali processi fisiologici dell’invecchiamento tra i quali troviamo l’artrosi e l’osteoporosi.

Vediamo quindi qual è il rapporto tra terza età e nuoto e quali sono i suoi 6 benefici.

  1. Nessuna particolare controindicazione. Il nuoto infatti è spesso praticato anche da parte di soggetti colpiti da serie disabilità neurologiche o problematiche cardiovascolari. Quando si entra in una fase come quella della terza età, i famigliari soprattutto, ostacolano la pratica dello sport per timori legati ad eventuali infortuni. Tuttavia, il nuoto si svolge pur sempre in un ambiente particolare come l’acqua, perciò è importante acquisire almeno i concetti elementari di idrodinamica e idrostatica. Si tratta comunque di uno sport adatto agli anziani.
  2. Benessere generale. Altro aspetto importante: il nuoto deve rappresentare un’opportunità di benessere. Nessuna gara con se stessi o con gli altri, quindi, nessuna ricerca della prestazione, ma solo mantenimento della forma.
  3. Riduzione dei fastidi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Il nuoto in terza età contribuisce a ridurre sensibilmente anche i problemi legati all’osteoporosi e all’artrosi. Si possono eseguire sessioni di workout intense senza caricare troppo le giunture e la colonna vertebrale grazie all’esercizio in assenza di gravità per via del galleggiamento nell’acqua.
  4. Riduzione della rigidità degli arti. In acqua, il movimento regolare del collo, delle braccia e degli arti inferiori, migliora notevolmente gli stati di rigidità. Inoltre, alcuni tipi di workout che i soggetti in terza età non potrebbero svolgersi agevolmente fuori dall’acqua, sono invece possibili in piscina.
  5. Benefici cardiovascolari. La coordinazione fra movimento e una corretta respirazione fanno sì che il nuoto sia la disciplina perfetta per svolgere un esercizio ventilatorio ed apportare benefici agli apparati respiratorio e cardiovascolare. L’esercizio aerobico, inoltre premia anche il buon funzionamento del metabolismo.
  6. Migliorano microcircolazione ed equilibrio. Praticare nuoto in terza età significa anche migliorare la condizione della microcircolazione dal momento che l’acqua esercita sul corpo una pressione ed un massaggio che favoriscono il tono della pelle e la condizione del microcircolo. Anche semplicemente tuffarsi in acqua, consente di allenare e controllare l’equilibrio, un aspetto importante nella vita di una persona anziana.
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